Rientrare nella propria abitazione e trovarsi di fronte ai segni evidenti di un’intrusione, con le stanze messe a soqquadro e la presenza di estranei all’interno delle mura domestiche. È l’esperienza vissuta da una cittadina residente a Scandiano (RE) che intorno alle 13:00 del 20 maggio, dopo aver notato il cancello elettrico parzialmente aperto e il cilindro della porta d’ingresso in legno forzato, si è accorta che ignoti erano penetrati nella sua villa. Una volta all’interno, la scena è apparsa subito preoccupante: l’ingresso e la cucina erano stati completamente rovistati e, addentrandosi in una delle camere da letto al piano terra, la proprietaria ha scoperto un uomo e una donna seduti sul letto in evidente stato confusionale. La pronta segnalazione alla Centrale Operativa tramite il 112 ha permesso l’immediato invio di una pattuglia della Tenenza locale che ha fermato i presunti ladri. Per questi motivi i Carabinieri della tenenza di Scandiano, con l’accusa di concorso in tentato furto aggravato hanno arrestato un 31enne napoletano senza fissa dimora e una 20enne reggiana residente a Casalgrande (RE), ristretti al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.
I fatti intorno alle 13:00 del 20 maggio 2026. La proprietaria di un’abitazione di Scandiano (RE), insospettita dal cancello elettrico parzialmente aperto e dal cilindro della porta d’ingresso forzato, ha richiesto l’intervento dell’Arma. All’arrivo della pattuglia, i militari hanno constatato che l’ingresso e la cucina erano stati completamente messi a soqquadro. Durante l’ispezione della casa, i Carabinieri hanno individuato e bloccato in una camera da letto al piano terra due soggetti — un uomo e una donna. Nelle stanze dell’abitazione è stata rinvenuta una borsa già riempita con vari effetti personali e un cofanetto contenente circa 50 euro in monete, materiale che i due avevano già preparato per il successivo trasporto. Addosso all’uomo è stato inoltre rinvenuto un portafoglio con oltre 220 euro in contanti, somma immediatamente restituita alla proprietaria.
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I presunti responsabili sono risultati essere un uomo di 31 anni, nato ad Acerra (NA) e senza fissa dimora, e una donna di 20 anni, originaria di Scandiano e residente a Casalgrande, anche lei di fatto senza fissa dimora. Entrambi i soggetti erano già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti specifici, sono stati quindi condotti in caserma. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità raccolti a carico della coppia i due veniva dichiarati in arresto con l’accusa di concorso in tentato furto aggravato per poi, al termine delle formalità di rito, sono stati associati alla locale Casa Circondariale in attesa del rito direttissimo.
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(21 maggio 2026)
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