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Prestito di 500 euro si trasforma in un credito preteso di 1500 con minacce e intimidazioni al seguito: tre denunciati

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Aveva ottenuto un prestito informale di 500 euro tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. A fronte della restituzione parziale di soli 200 euro, è finito al centro di una spietata attività di recupero crediti condotta da un gruppo di tre giovani che, applicando maggiorazioni arbitrarie, sono arrivati a pretendere la somma complessiva di 1.500 euro. Per l’ipotesi di reato di tentata estorsione in concorso, i Carabinieri della Stazione di Montecchio Emilia hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Calogero Gaetano Paci, tre giovani ritenuti responsabili a vario titolo dei fatti: un 23enne e un 28enne residenti nel reggiano e un 22enne residente nel bolognese, tutti con precedenti di polizia. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per gli approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

L’indagine ha preso il via all’inizio di agosto, quando due fratelli si sono presentati presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Montecchio Emilia per raccontare il clima di continua sopraffazione vissuto nei mesi precedenti. Dalle ricostruzioni investigative è emerso come il creditore originario, un 23enne, avesse progressivamente alzato il tiro delle intimidazioni nei confronti del debitore: oltre a sputargli addosso in pubblico, lo minacciava ripetutamente proferendo frasi del tipo «ti avveleno il cane, ti lancio una polpetta avvelenata in giardino», «ti do fuoco alla macchina e alla casa», arrivando a coinvolgere la sfera familiare («so dove dorme tua madre») e paventando l’intervento di più persone («ti veniamo sotto casa – siamo in tanti»). Per accelerare la riscossione dell’ingiusto profitto, il giovane si è quindi avvalso della collaborazione dei due complici.

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Il 28enne ha inviato messaggi fortemente intimidatori alla vittima, lasciando intendere di aver già effettuato sopralluoghi e scattato fotografie alla sua abitazione («la tua bella casa hanno già la foto»). Infine, nei primi giorni di agosto, il terzo complice (il 22enne) ha attirato con un pretesto il fratello del debitore a un incontro di persona, reiterando la pretesa del pagamento di 1.500 euro e intimandogli che, in caso di mancato saldo, «verrebbero persone a ritorcersi contro di te e possono darti fuoco alla casa e alla macchina». Rifiutatisi di cedere al ricatto e di versare la cifra pretesa, i due fratelli si sono rivolti ai Carabinieri. L’immediata attività d’indagine condotta dai militari di Montecchio Emilia, sviluppata attraverso accertamenti sulle utenze telefoniche e formali individuazioni fotografiche, ha consentito di identificare compiutamente i tre presunti responsabili e di deferirli in stato di libertà alla Procura reggiana per tentata estorsione in concorso.

 

 

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(12 agosto 2026)

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