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“Spesa SOSpesa”, a Casalgrande raccolte 40 scatole di alimenti
Ben quaranta scatole di beni di prima necessità destinate alle famiglie del territorio in situazione di fragilità sono... →
“La serata con gli attori e gli sceneggiatori di ‘La Guerra è finita’ (domenica 26 gennaio, ndr) è stata un grande successo. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione di questo appuntamento, il Teatro De Andrè che ha realizzato una settimana di eventi per la giornata della memoria, la Palomar, le scuole del territorio che hanno aderito con convinzione alle iniziative”. Lo afferma l’assessore alla cultura del Comune di Casalgrande Vanni Sgaravatti. “I creatori della fiction – prosegue l’assessore – hanno trovato in Casalgrande, e in Villa Spalletti in particolare, i luoghi perfetti per ambientare la storia. Quello di Casalgrande è un territorio che proprio dopo la fine della guerra ha saputo trovare il suo percorso di crescita attraverso la ceramica: ora ci attende una nuova sfida, riqualificare il territorio, arricchirlo di possibilità affinché i ragazzi abbiano nuove possibilità e possano realizzare qui i propri sogni. Una Casalgrande che al sistema produttivo affianchi nuovi sbocchi anche nelle attività culturali, attraverso il Teatro, la formazione e lavoro nel campo dell’audiovisivo, la valorizzazione turistica dell’ambiente naturale e lo sviluppo sostenibile, con il festival internazionale dell’ambiente che abbiamo intenzione di programmare. Tutto questo partendo dalla considerazione che ci suggerisce il titolo della fiction: la Guerra è finita, non sono tollerabili atteggiamenti come il bisogno di avere un nemico da combattere o un ‘diverso’ con cui prendersela. Occorre lavorare dentro di noi per comprendere, anche con noi stessi, che questo diverso che ci fa paura è dentro di noi ed è una dimensione con cui dobbiamo fare pace. A partire da queste basi – conclude Sgaravatti – Casalgrande potrà davvero confrontarsi con il mondo e diventare un esempio per mondo”.
(27 gennaio 2020)
Chiusa l’edizione 2026 del concorso di idee “Bologna ore 10.25. Rimetti a punto le lancette della memoria”
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